Venezuela bitcoin mining. Venezuela: proibita l'attività di mining nei progetti abitativi del governo

L'esercito venezuelano inizierà a minare Bitcoin

Venezuela CUTTING POWER to Crypto Miners! What's up with that?

Economia E il Venezuela usa Bitcoin per aggirare le sanzioni e importare beni da Iran e Turchia Inaugurato a fine novembre un primo centro militare per il "mining" della criptovaluta, repressa nel paese fino a qualche tempo fa. In settimana, ha superato la soglia dei Nelad esempio, scattarono diversi arresti a seguito dei blitz e i responsabili vennero accusati di danneggiare la rete elettrica nazionale, provocando numerosi blackouts.

Prezzo dei Bitcoin sopra Ma in Venezuela, la corrente è quasi gratis, essendo sussidiata dallo stato. Oltre tutto, i venezuelani hanno da anni estremo bisogno di un asset che consenta loro di fare la spesa senza preoccuparsi che perda valore nel tragitto tra casa e supermercato.

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Addirittura, in questi anni numerosi giovani hanno dato una mano alle famiglie, partecipando ai giochi online sui social per incassare i gettoni virtuali, utilizzabili per acquisti in rete. Alla fine di novembre, il salto di qualità.

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Il regime di Nicolas Maduro non solo non venezuela bitcoin mining più la produzione di Bitcoin, ma anzi ha fatto costruire un bunker fuori da Caracas, nella base militare di Fuerte Tiuna, in cui si estraggono monete digitali, avvalendosi di computer potentissimi, costati pare sui 20 mila dollari ciascuno.

Negli ultimi mesi, diverse riprese via satellite hanno scoperto che, comunque, il regime riuscirebbe ugualmente ad esportare petrolio, avvalendosi di navi cargo iraniane.

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Non sappiamo cosa il Venezuela stia importando dai due paesi in cambio di Bitcoin, ma di certo lo stratagemma gli sta servendo per aggirare le sanzioni. Con molte probabilità, coloro che devono riciclare denaro.

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I sospetti principali ricadrebbero sui narcotrafficanti. Lo stesso presidente Nicolas Maduro e parte del suo governo vengono accusati formalmente da Washington di essere a capo di un narco-stato. Queste operazioni starebbero ormai avvenendo alla luce del sole, con il regime a non farsi più alcuno scrupolo sulle modalità di accesso ai venezuela bitcoin mining.

Tweet su Twitter Il governo del Venezuela ha detto che la creazione di criptovauta mining è ora «completamente legale», mentre prevede la prevendita del Petro per il mese prossimo. Durante un discorso televisivo trasmesso dalla tv locale TeleSur, il neo-nominato sovrintendente alla criptovaluta del paese, Carlos Vargas, ha confermato che i cittadini che creano Bitcoin e altre criptovalute non violano più la legge. Ha poi continuato: «Abbiamo avuto incontri con la Corte suprema affinché le persone che sono state vittime di sequestri e arresti negli anni precedenti, siano oggi poste in libertà». Nello venezuela bitcoin mining discorso, Vargas ha confermato che la criptocurrency venezuelana, valuta altamente controversa, il Petro, lanciata dal presidente Nicolas Maduro, sarebbe andata avanti con una prevendita per il 20 febbraio. Il Petro aveva dovuto affrontare un futuro incerto non appena Maduro ne aveva annunciato la nascita, con una serie di commenti internazionali che suggerivano difficoltà per gli investitori per i quali sarebbe stato difficile operare, data la serie di sanzioni contro il Venezuela, che Maduro sperava di eludere attraverso la creazione della moneta.

Per il resto, nulla di nuovo sotto il sole.

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